I Dragons piangono Marco Masi che ci ha lasciato oggi, il funerale si terrà martedì

Una brutta notizia ha listato a lutto il basket pratese. Se n’è andato Marco Masi, classe 1943, pioniere della nostra pallacanestro nei primi anni ’60. Giocatore, allenatore, dirigente, presidente: non c’è ruolo che non abbia rivestito in tutti gli anni nei quali ha profuso entusiasmo per la sua e le successive generazioni di appassionati scopritori di quel gioco, nuovo per Prato. Ben presto il campo all’aperto della scuola Cesare Guasti e la palestrina della vecchia Etruria ricavata nell’ex refettorio del convento di San Domenico (oggi restituito alla sua funzione storica) divennero punti di riferimento di tanti ragazzi che si innamorarono della pallacanestro, tanto che ancora oggi ne sono protagonisti (in fondo all’articolo le foto d’epoca). Marco Masi da studente del Buzzi era stato allievo prediletto di Egisto Castagnoli (arrivato a Prato nel dopo guerra dove iniziò ad insegnare al Cicognini) che lo aveva allevato come atleta poliedrico. E in tutto Marco aveva trovato soddisfazione e successo, nella pallacanestro come nel podismo e nel tennis. “Fino all’ultimo ha continuato a seguire i Dragons dal suo angolo prediletto della Toscanini: difficile dire quanti ragazzi abbia visto crescere con il pallone in mano”, ha raccontato Fabrizio Massai, dirigente rossoblù e memoria storica che ci ha aiutato a ricordare Marco. Lacrime anche per Urano Corsi, altro depositario della storia pratese non soltanto sportiva e che nella propria pagina di Facebook ha scritto: “Oggi è un giorno triste per la Pallacanestro non solo pratese. Mi è giunta una notizia che mi coglie impreparato e sconsolato. Il grande, mitico Marco Masi se n’è andato. Ha deciso di insegnare basket agli angeli! Insegnare, sì perché spiegare ai giovani i fondamentali di quel gioco che amava da sempre, fin dai tempi da studente del Buzzi e che l’aveva visto pioniere nel basket quando ancora si chiamava solo Pallacanestro, era una sua missione. Quasi una crociata per istruire i giovani e giovanissimi ai gesti tecnici di questo “giochino” che l’ha appassionato per tutta la vita. Non so come farò a guardare quell’angolo delle Toscanini dove si sedeva per sostenere con il suo tifo signorile, mai becero, i “nostri” Dragons. Sarà emozionante domenica vedere tutti i tifosi alzarsi in piedi e i giocatori schierati per il minuto di raccoglimento che sicuramente la Federazione non negherà ad un uomo che ha dato tanto al nostro sport e con il quale ho personalmente ricordi di migliaia di giorni passati gomito a gomito, in palestra ma anche al vecchio campo Etruria, dove tanto per dire quanto fosse Marco fosse stimato, c’era un graffiti sul pilastro del cancello dove c’era scritto: Il Simmenthal ha Rubini (primo Hall of Fame del basket!!!) noi abbiamo MASI!” (SOTTO LA FOTO). Richiesto alla Federazione il minuto di silenzio e il lutto sulle canottiere. Marco sarà esposto da lunedi nelle cappelle del commiato della Croce d’Oro e il funerale si terrà martedì alle ore 10 alla Chiesa della Resurrezione (data spostata di 24 ore).