Playoff, L’orgoglio di Milo: “Tutti insieme, mai come ora”

Essere Dragons ed essere pratese, parla Capitan Milo Staino: “I playoff? Pura libidine. Fermare Spezia con la testa”

Prato, 29 aprile 2022. Bando alle presentazioni. Si avvicina un momento storico per la Pallacanestro Prato (e per la nostra città) e può parlare soltanto una persona, lui che ha assorbito, ha sviluppato, messo in pratica ed espresso in campo fino all’ultima goccia di sudore ma anche fuori il valore di essere Dragons, l’orgoglio di essere Dragons, di essere pratese. Amici e appassionati, nostra Dragons Family, prima di questi playoff tanto attesi, impensabili, incredibili, solo sognati fino a pochi mesi fa, il nostro Capitano: Milo Staino.

Cosa provi a guidare la squadra della tua città ai playoff dopo molto tempo?

“Per tutti noi sono una soddisfazione incredibile. Quando ero “piccolo” i miei capitani sono riusciti a portarmi ai playoff, oggi ci ho portato i miei ragazzi continuando a fare bene dopo i grandi uomini che mi hanno preceduto. A 20 anni non ti rendi conto che quando vai ai playoff potresti non tornarci più nella tua carriera o tornarci dopo 10 anni. A 33 anni suonati (quasi 34) è pura libidine”.

Tu sei la dimostrazione che i Dragons sono un’ottima fucina di talenti, perché consigliare questo percorso ai giovani pratesi e cosa senti ti abbia restituito?

“Sicuramente la Pallacanestro Prato è un ottimo posto dove crescere se sei di Prato, ma ovviamente si potrebbe fare di più a livello di infrastrutture. Come molti dei nostro stanno dicendo, l’amministrazione comunale potrebbe aiutarci con infrastrutture migliori. La pallacanestro insegna a non forzare, ad aspettare che la partita venga da te e, quindi, ti insegna ad aspettare il momento giusto per azzannare la preda, nello sport e nella vita. Poi se dovessi continuare a dire cosa mi ha dato o insegnato non basterebbe questo intero giornale”.

Spezia, possiamo dire che l’ultima è stata un pareggio, vinta nei supplementari. Come vedi gli avversari? Come pensi di poterli fermare?

“Scusa la franchezza ma sono una squadra di figurine. Non so quanti giocatori siano nati e cresciuti a Spezia, ma posso assicurare che sono pochi. Spezia è una classica squadra che ha speso e rispeso. Sarà durissima vista la professionalità con la quale affrontano la C Gold rispetto a noi (doppi allenamenti, foresteria etc…), ma non vediamo l’ora di affrontarli. Dovremo fermarli con la testa prima che con le gambe”.

Te fai parte della “vecchia guardia” Dragons. Come vedi il percorso di crescita dei più giovani?

“I giovani sono cresciuti tantissimo quest’anno, prima in allenamento e poi in partita. Ne abbiamo avuti molti e, nonostante gli impegni e le difficoltà, penso anche solo al Covid, cercando di dare spazio a tutti, ed è importante. Ai più giovani dei nostri consiglio per questo di restare nella più alta serie cestistica della città di Prato. Hanno tutta la vita davanti per scendere di categoria e giocare 30/40 minuti a partita! Insieme possiamo portare a termine un bel percorso e questi playoff lo testimoniano”.

Essere Dragons vuol dire: seguire i più piccoli in trasferta
Un pensiero anche al nostro staff: gestire una stagione del genere, costellata di stop & go, ha richiesto grande controllo e centellinare le energie per prevenire infortuni. Hanno un fatto un grande lavoro, vero?

“Lo staff è di prim’ordine e i fatti parlano chiaro. La grande stagione regolare l’abbiamo fatta tutti insieme, i giocatori da soli non raggiungono mai determinati traguardi senza lo staff che ruota loro intorno. Li ringrazio”.

Grazie Milo, per il tuo esempio e per le tue parole. Forza Dragons!